La mia prima volta con Giuliano

la prima volta

Da bambina avevo sempre sognato di diventare una ballerina: e proprio quella sera, che Giuliano mi aveva invitata a vedere uno spettacolo di danza classica, mi sentivo di nuovo anche io sulle punte e con il tutù, riprovando la stessa ebbrezza ed esattamente le stesse emozioni di quanto, da bambina, anche io avevo calcato quel palcoscenico da cui ero ormai lontana.

Finito lo spettacolo, non potei che ringraziare il mio migliore amico che, come sempre, mi aveva sorpreso: affacciati sul Po, Giuliano mi scostò i capelli e mi disse “Ancora non hai capito perché riesco a sorprenderti sempre?” ed io sorridendo, in quel momento capii tutto.

Capii che anche lui, esattamente come me, mi aveva sempre desiderato e che non vedeva l’ora di farmi sua, ormai da molto tempo. Ci dirigemmo verso casa sua, ogni tanto guardandoci con il viso pieno di imbarazzo, ma entrambi sapevamo molto bene cosa avrebbe portato di buono, quella serata, nelle nostre vite: non facemmo in tempo a salire in casa sua, un appartamentino mansardato vicino a piazza Vittorio, che eravamo già nudi, pieni di passione e di voglia di amarci.

Giuliano prese tra le mani il mio seno, piccolino ma sodo: disegnò i miei capezzoli con le sue dita, poi li prese tra le labbra ed iniziò a succhiare, dapprima lentamente, poi con sempre più foga mentre i miei sospiri si facevano sempre più forti.

Intanto, io infilai una mano tra i suoi pantaloni, potendo sentire crescere il suo membro tra le mie dita: lo masturbai senza neanche guardare, ma avevo capito che Giuliano aveva delle dimensioni invidiabili e che presto mi avrebbe posseduta, facendomi godere tantissimo. Sospiravo ed ansimavo, mentre lui mi prese in braccio e mi trascinò sul suo divano: velocemente mi sollevò la gonnellina, spostò i miei slip ed infilò la sua lingua nella mia calda vagina, assaporando ogni singolo umore che grondava da essa.

Mi sentivo in estasi e nel frattempo titillavo il mio clitoride con le dita, godendo sempre di più ad occhi chiusi e sognanti: non mi accorsi che Giuliano si era velocemente spogliato, e fui sorpresa quando sentii il suo grosso pene eretto penetrarmi, perché il suo membro era grosso e desideroso di godere.

Andava su e giù, avanti e indietro, con una foga che mi fece capire che di lì a poco mi avrebbe riempito di seme caldo e vischioso: un sospiro, un gemito ed un urlo accompagnarono il suo orgasmo, che arrivò simultaneamente al mio. Le contrazioni della mia vagina si fecero sempre più fitte ed io, urlando di piacere, continuai a toccarmi il clitoride mentre godevo, riuscendo anche ad avere un indimenticabile orgasmo vaginale…

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