Sesso indimenticabile alla mia visita dal ginecologo

Sesso indimenticabile

Da qualche tempo Angela, la mia migliore amica, mi suggeriva di cambiare ginecologo. Il mio medico di fiducia, quello che mi aveva seguita sin dall’inizio della mia maturità sessuale, era ormai andato in pensione ed avevo la necessità di trovare un nuovo medico del quale potermi fidare. Fu così che, quella sera dopo tanto insistere, decisi di passare dallo studio del dottor Wilson per prendere un appuntamento: non che fossi così entusiasta di farmi vedere nuda da un nuovo medico, ma a quel punto diventava necessario.

Signorina, il dottore ha un’ora libera tra le undici e le dodici di domani mattina, se vuole le fisso l’appuntamento”, mi disse la segretaria. Decisi di prendere la palla al volo e così, l’indomani, mi presentai alle undici in punto nello studio del dottor Wilson.

Abituata a farmi visitare dal ginecologo che era stato anche quello di mia madre, una persona ormai anziana, quando vidi il dottor Wilson, un uomo muscoloso, con i pettorali sicuramente ben definiti, alto e di carnagione scura, trasalii. Il dottore se ne accorse immediatamente, e nel tentativo di farmi mettere a mio agio, gli scappò un sorriso.

Ma io non potevo farci nulla; anche se cercavo di nascondere l’eccitazione, ero troppo presa dall’idea di farmi sbattere su quel lettino, e mentre mi spogliavo per farmi visitare, iniziai a sentirmi sempre più bagnata. Sperai che il dottore non se ne accorgesse, ma quando aprii le gambe, i miei umori iniziarono a colare dalla mia vagina calda e profumata. Arrossii e mi vergognai moltissimo, ma il mio nuovo ginecologo mi disse di stare tranquilla, e che poteva accadere di eccitarsi, in fondo ero giovane e piena di vita, ed anche una bella ragazza.

Notai che mentre mi esplorava la vagina, dai suoi pantaloni si intravedeva un certo rigonfiamento. Anche lui si stava eccitando. Mi sorrise, e mi disse che anche il dottore più integerrimo, di fronte a tanti umori, potrebbe avere un effetto come quello che gli era appena successo: senza farmelo ripetere, gli sfiorai i pantaloni e lo vidi propenso a possedermi, così gli slacciai la cinta, lo sbottonai e me lo feci avvicinare alla bocca, in modo da poter succhiare avidamente i testicoli mentre con una mano gli accarezzavo l’asta.

Doveva essere molto eccitato, o forse era da un po’ di tempo che non aveva un rapporto sessuale, perché dopo qualche minuto che glielo succhiavo, venne nella mia bocca in maniera copiosa. Ma anche io avevo voglia di godere: stavo per spingere la sua testa contro la mia passera ormai in preda agli umori, ma il dottor Wilson mi anticipò ed iniziò a leccare con una grande foga, titillando con la lingua di tanto in tanto il mio clitoride e facendomi venire quasi subito.

Però io volevo di più: gli presi di nuovo in mano il membro, che nel frattempo si era fatto nuovamente marmoreo, e lo spinsi dentro la mia passera umida, facendogli trovare un ingresso caldo e voglioso. Aprii le cosce più che potevo per sentirlo dentro il più possibile, e mentre gemevo di piacere sentii il suo seme attraversarmi la vagina: venni immediatamente anche io, lasciando che il suo sperma ed il mio caldo nettare si mescolassero dentro di me, con un gemito di piacere.

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