Ho tradito con il mio collega Luca

ho tradito con il mio collega

Quella sera, dopo l’ennesima lite con il mio Paolo, decisi che avrei dovuto pensare un po’ a me stessa e sentirmi amata davvero. Guardandomi allo specchio cominciai a spogliarmi e ad apprezzare il mio corpo nudo che avrebbe fatto girar la testa a molti uomini, soprattutto a Luca, un mio collega appassionato di body building ed anche molto avvenente.

Ormai da diverso tempo mi lusingava con apprezzamenti a volte un po’ pesanti, ed anche se a volte mi dava fastidio, non potevo dargli torto: la mia quinta di seno ed un viso davvero carino avrebbe avuto la meglio su molti uomini. Così, quella sera, prendendo il coraggio a due mani decisi di chiamarlo e gli raccontai quanto fosse successo con Paolo, nella speranza, forse, di essere invitata a trasgredire.

Luca mi lesse nel pensiero: non ci pensò due volte e con la scusa di farmi sfogare, mi invitò a mangiare un boccone da lui.

Con l’intento ben preciso di dare il ben servito a Paolo, decisi di vestirmi  indossando uno dei primi regali di Paolo, un completino intimo davvero provocante ed un vestitino che potesse mettere in risalto le mie forme abbondanti, determinata a farmi apprezzare da chi mi avrebbe davvero meritata almeno per una sera.

Luca suonò puntualmente, ma nonostante fossi pronta lo feci aspettare giù 20 minuti, convinta che ciò avrebbe fatto aumentare il suo desiderio di potermi finalmente “consolare”.

Salita sulla sua Audi, mi tranquillizzò immediatamente, mi mise a mio agio con la mia musica preferita e mettendo in risalto le mie qualità: parlammo e scherzammo nel tragitto verso casa, ed arrivati al suo appartamento, Luca mi fece accomodare e si mise ai fornelli. Lo osservavo così sveglio ed attento, e mi chiedevo cosa ci facesse uno come Luca in totale solitudine. Poi, era anche bello da morire: un viso scolpito e pettorali altrettanto scolpiti, spalle larghe e ricci capelli scuri che contrastavano con i suoi bellissimi occhi verdi.

Non ci pensai due volte: mi avvicinai e lo abbracciai da dietro facendogli sentire la pressione dei miei seni: sapevo che così non avrebbe resistito a lungo e quindi, spenti i fornelli, si voltò e mi baciò con tutta la passione che teneva nascosta da mesi, e mentre sentivo i suoi pettorali tra le mie braccia, bastò qualche secondo e la sua asta cominciò ad irrigidirsi premendo sulla mia pancia. Fu così che cominciai a bagnarmi pensando che quella sera l’avrei fatta pagare al mio Paolo, e con forte eccitazione cominciai a farmi spogliare ed apprezzare da Luca.

Volevo dare il meglio, volevo che Luca mi trovasse davvero sexy ed irresistibile, così gli tolsi pantaloni e slip, e notando le dimensioni del suo pene che avrebbero fatto gola a tante, lo presi tra le mani e, toccando ogni tanto i testicoli, mi avvicinai ad esso e cominciai ad assaporarlo prendendolo fino in gola. Ero brava nella fellatio: me lo aveva sempre detto Paolo, quando nei nostri rapporti sessuali spesso mi diceva che se non fosse stato così concentrato mi sarebbe venuto subito in bocca. E mentre mi gustavo il nuovo sapore di Luca, mi sorpresi a mugugnare come una pornostar, tale era la mia eccitazione; e così, messa in ginocchio, i miei slip si inumidivano sempre di più facendomi sentire tutta la pressione della mia eccitazione.

Luca non resistette molto, aveva ragione Paolo. Il mio su e giù di bocca lo fece letteralmente impazzire, ed il mio amante mi inondò di sperma caldo che prontamente deglutii come liquido prezioso.

Ma non era ancora soddisfatto: mi prese per mano e mi portò sul letto, ed aprendomi con forza le cosce infilò la sua lingua nella mia vagina risucchiando tutti i miei umori, provocando in me una serie di orgasmi mai provati con il mio Paolo. E proprio quando sembrava ormai che fosse finita, mentre all’ultimo orgasmo avevo gli occhi chiusi ed ansimavo in piena estasi, Luca mi diede il colpo finale del piacere, la sua verga mi penetrò e tra gioie e dolori mi fece godere fino all’alba.

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