Un pomeriggio di passione con il mio ex

passione con il mio ex

Era un periodo abbastanza positivo: avevo appena trovato un lavoro che mi appassionava e che mi garantiva numerose soddisfazioni, le mie amicizie andavano alla grande, ed il mio corpo asciutto – che avevo imparato ad amare dopo esser stata lasciata dal mio ex fidanzato – era la prova di quanto mi amassi e mi stimassi.

Non uscivo più di casa senza un filo di trucco o senza essere curata: e quel giorno, che mi trovavo al supermercato, avevo indossato un vestitino a fiori che disegnava le mie forme perfette, incorniciando un volto asciutto e magro ma allo stesso tempo con lineamenti dolci e sensuali.

Mi sentivo molto osservata ed apprezzata, ma non potevo immaginare che sarei stata, di lì a breve, obiettivo sensuale proprio del mio ex fidanzato: incontrai Luca per caso, mentre mi trovavo alla cassa, e nascondendo il mio imbarazzo abbozzai un sorriso.

Non ci eravamo lasciati bene: Luca era stato il mio collega di università con il quale avevo fatto il mio percorso di studi e, alla fine, ci eravamo messi insieme. Il nostro rapporto era durato qualche anno, mi aveva lasciata per un’altra donna di cui si era invaghito, avendo visto la sua foto su un sito di recensioni escort della nostra città, ha voluto incontrarla a tutti i costi, e se n’era andato.

Ma io avevo continuato a coltivare una infinita passione per lui, anche se cercavo di nasconderla in tutti i modi. Quel giorno, Luca mi si avvicinò per qualche chiacchiera, guardò velocemente la busta della mia spesa, e mi disse: “Qui vedo solo insalate e cibi tristi, avrai altre soddisfazioni nella vita, immagino!”.

Quella frecciatina mi fece venir voglia di fargli vedere chi ero e com’ero cambiata senza di lui. Lo invitai a casa per un caffè, così ne avremmo parlato meglio: ma già mentre eravamo in ascensore, finsi di far cadere le chiavi e mi chinai con il sedere rivolto a lui, mostrandogli le mie forme e strusciandomi ‘per caso’ e leggermente. Quel movimento lo fece eccitare: notai il bozzo che traspariva dai suoi pantaloni e fu evidente che Luca era ormai visibilmente eccitato da me.

Entrammo in casa, e continuai a sedurlo: il mio seno era l’obiettivo del suo sguardo sempre più penetrante, finché, seduti sul divano a sorseggiare un caffè, non decisi di strusciarmi ancora di più a lui, infine toccando la sua asta vigorosa.

Trovai un’eccitazione che non avevo mai visto nella nostra vita da fidanzati: masturbandolo, notai che Luca ansimava e gemeva come non aveva mai fatto, e mentre veniva copiosamente sulla mia mano, mi pregò di fargli vedere il mio corpo e di fargli toccare i miei prosperosi seni, che gli mancavano ormai da due anni.

Decisi che lo avrei fatto sospirare un po’ di attesa, mi alzai e andai a fumare una sigaretta mentre Luca, seduto sul divano con il pene ancora in tiro, mangiava con gli occhi le mie bellissime forme…

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